Il panico è il nemico
Guizard | 8 aprile, 2009
Il capo della Protezione Civile del Lazio Maurizio Pucci ci fa sapere come bisogna comportarsi in caso di terremoto:
Ripararsi sotto i tavoli, gli stipiti delle porte, stare a ridosso dei muri maestri o delle colonne portanti e lontani dalle finestre, non scendere le scale, non prendere l’ascensore, non correre via, cercare di stare calmi. Ho sentito voci su leggende metropolitane, di forte scosse di terremoto che colpiranno alcuni Comuni. Il panico in queste ore è aumentato a dismisura. Al riguardo ho parlato coi prefetti della regione. A Rieti addirittura alcuni operatori si sono dovuti far vedere in giro per tranquillizzare la popolazione dicendo che non c’era stato alcun terremoto e che nemmeno era previsto. Il sisma non è un evento prevedibile
Ovviamente ci da informazioni tutte esatte ma non è questo il punto è che andrebbero date prima e meglio alla popolazione, l’Italia è un paese sismico come la California e il Giappone ma in questi ultimi due stati, si viene preparati a come affrontare un terremoto già fin da piccoli.
Alcuni esempi: il comune di San Francisco ha messo su un sacco di servizi informativi per la popolazione come SfAlert e 72Hours.org, il primo invia su tutti i cellulari eventuali allarmi il secondo aiuta i cittadini ad organizzarsi prima, dopo e durante una qualsiasi calamità .
Il Giappone invece, paese decisamente leader per quanto riguarda prevenzione e informazione, fornisce un bellissimo manuale (occhio che sono 3Mb) a tutti i cittadini e i turisti che spiega per filo e per segno cosa fare in caso di calamità , anche ogni albergo è obbligato a fornirlo, ed ovviamente sono severissime le leggi per la costruzione di edifici anti-sismici.
Come però sia gli americani sia i giapponesi rimasero sconvolti per il crollo di molte loro strutture, giudicate antisismiche, nei rispettivi terremoti di Loma Prieta, a San Francisco, e di Kobe, in Giappone, e da quel momento diedero una pesante svolta alla loro politica di prevenzione sismica, inasprendo le leggi e formando la popolazione,  speriamo che anche in Italia si dia una svolta e non si veda più un ospedale che ha meno di una decina di anni crollare così facilmente.
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